L’ecografia con armonica tissutale e uso di mezzi di contrasto
di seconda generazione (CEUS , contrast-enhanced ultrasonography) è
attualmente utilizzata nella caratterizzazione di lesioni focali dei parenchimi
e in diagnostica cardio-vascolare
La caratterizzazione delle principali lesioni focali di dubbia interpretazione,
appositamente ricercate o riscontrate incidentalmente, risulta essere
qualitativamente superiore con CEUS rispetto alla tecnica basale o con
Color Doppler (I)
E’ uno studio non invasivo, ben tollerato e di semplice fattibilità,
effettuabile tramite l’iniezione endovenosa di bolo – ripetibile
- di mdc da parte degli operatori . Per mezzo di un software ecografico
dedicato è possibile osservare in tempo reale l’arrivo del
mezzo di contrasto (wash in), la sua permanenza nell’ambito lesionale
e il suo progressivo allontanamento (wash out), valutandone tempi e modi
e ottenendo dati relativi alla emodinamica e perfusione della lesione
stessa. Il mezzo di contrasto utilizzato è costituito da microbolle
stabilizzate prive di attività antigeniche , eliminato con gli
atti respiratori dal paziente. Controindicazioni all’uso della metodica
vengono poste nei pazienti affetti da disturbi della funzionalità
respiratoria e ipertensione polmonare e shunts destro-sinistro
Per gli studi in ambito addominale è generalmente richiesto il digiuno da sei-otto ore.


La ripetibilità, la non invasività,
ed il costo contenuto rispetto ad altre diagnostiche
strumentali di secondo e terzo livello quali TC ed RM, rendono la metodica
CEUS particolarmente utile e interessante nello screening per neoplasia,
nel sospetto clinico o strumentale di localizzazione metastatica, in caso
di lesioni focali di dubbio significato a riscontro incidentale . I criteri
di applicazione e le corrette indicazioni per l’esame con mdc vengono
poste dal Curante e dall’ Ecografista operatore dopo l’indagine
ecografica di base, cui la procedura puo’ fare direttamente
seguito .
L’iter diagnostico puo’ essere completato da indagine bioptica
solo qualora i risultati non siano conclusivi o sia richiesta l’istotipizzazione
a fini della pianificazione terapeutica (I)
Interessante la possibile applicazione della metodica in corso di traumi
addominali chiusi con lesione unica minore o nel monitoraggio di lesioni
singole (ad es. spleniche) trattate in modo conservativo, soprattutto
nelle fasi tardive.
L’ecografia con mdc di seconda generazione trova inoltre valida
applicazione in eco Doppler Vascolare con netto miglioramento del segnale,
particolarmente utile in caso di finestre acustiche difficili .
In Cardiologia l’ecocontrastografia con microbolle è attualmente impiegata nella caratterizzazione del bordo endocardico e per lo studio del microcircolo e della riserva coronarica , in pazienti selezionati. (I) L’infusione di mdc è preferibilmente continua, con pompa dedicata, per consentire lo studio in real-time
(I) bibliografia disponibile su richiesta . Per l’iconografia si
ringrazia Bracco Sonovue